VIAGGI IN RUSSIA

Come entrare in un'università russa

Grazie ai trattati internazionali e ai finanziamenti stabiliti dal governo, in Russia i cittadini stranieri hanno diritto a ricevere una formazione professionale. Dal 2016 la procedura di adesione per l'ammissione alle università russe avviene in forma elettronica; i cittadini di 198 paesi possono inviare le loro richieste di ammissione per studiare diversi materie. La conoscenza della lingua Russa è indispensabile. Particolarmente benvenuti sono i linguisti e filologi. 

Per studiare in Russia, innanzitutto occorre iscriversi sul portale www.russia.study. La procedura dura circa 20 minuti. Dopo la verifica dell'identità, si apre l'accesso al questionario nel quale bisogna inserire i dati, le informazioni sui propri studi e sui traguardi personali; dopodiché bisogna indicare la sfera di apprendimento desiderata e scrivere una lettera di motivazione. 

I giovani di maggior successo e di talento sono invitati a fare un colloquio di persona o a distanza. Dato che il costo dell'istruzione in molte università è relativamente basso (una gran parte dell'università costa 1000-1500 € l'anno), molti cittadini stranieri sono interessati a studiare in Russia. 

Una volta che lo studente viene selezionato, può scegliere tra 6 università. La Russia fornisce un'istruzione di qualità in Ingegneria, Scienze, Matematica e Filologia. Molto popolare all'estero è anche il corso di laurea in Medicina e Fisica Nucleare. Anche gli studi culturali relativi a Musica, Teatro e Cinema russo sono di grande interesse per gli stranieri.

Studiare e vivere in Russia è più economico rispetto dell'Europa; se volete ricevere un'istruzione gratuita in uno dei migliori università russe, non vi resta nient'altro che iniziare di studiare il russo già da ora! 

* Fonte → 

Esercizio (per livello avanzato): 

Ascolta la notizia sul canale 360tv.ru “Самые престижные вузы России” (Università di prestigio in Russia) e rispondi alle domande: 

  1. Когда школьники России могут поступать в университет? 
  2. Какие университеты считаются лучшими в России? 
  3. Сколько лет обучаются в Российских вузах? 
  4. В каком из университетов в России можно получить диплом Лондонского университета? 
  5. Кого обучают в Московском университете международных отношений? 

Curiosità sulla Russia

La Russia è il paese più grande del mondo, con una superficie che copre 17.075.400 km². È 1,8 volte più grande degli Stati Uniti. La superficie del territorio russo è talmente ampia da essere paragonabile a quella di Plutone. 

La Metro di San Pietroburgo è la più profonda del mondo e arriva a circa 100 metri. I ponti di San Pietroburgo sono tre volte più numerosi di quelli di Venezia: considerato il numero di canali e di ponti, più che definire San Pietroburgo la “Venezia del Nord” sarebbe più opportuno definire Venezia la “San Pietroburgo del Sud”.  

La Transiberiana è la ferrovia più lunga del mondo e collega Mosca a Vladivostok. È lunga 9298 km, attraversa 8 fusi orari, percorre 87 città e attraversa 16 fiumi, tra cui il Volga. 

Il lago siberiano Bajkal è il lago più profondo del mondo, nonché la più grande fonte di acqua dolce sul pianeta. Contiene circa 23 km³ di acqua. Tutti i principali fiumi del mondo tra cui il Volga, il Don, il Dnepr, lo Yenisei, l'Obi, il Gange, l'Orinoco, il Rio delle Amazzoni, il Tamigi, la Senna e l’Oder impiegherebbero quasi un anno a riempire un volume pari a quello del lago Bajkal. 

La Russia è l'unico paese il cui territorio è bagnato da dodici mari. Dista 4 Km dall’America. Mosca è più vicina a Chicago di quanto Chicago sia vicina a Rio de Janeiro. A San Pietroburgo, capitale culturale della Russia, ci sono 2000 biblioteche, 221 musei, più di 80 teatri, 80 club, 62 cinema, 45 gallerie d'arte e vengono organizzati almeno 100 concerti l’anno

Gli Urali sono la catena montuosa più antica del mondo. Situati nella zona Kusinsk vicino al villaggio Aleksandrovka, si sono formati circa 4,2 miliardi di anni fa. Tra i nomi storici degli Urali ricordiamo “Grande pietra”, “Pietra siberiana”, “Cintura della Terra” e “Cintura di Pietra”

A Mosca ci sono 7 grattacieli gemelli: 2 hotel, 2 edifici per uffici, 2 case residenziali e l'Università. Questi edifici sono conosciuti in tutto il mondo con il nome di “Sette Sorelle”, ma in Russia vengono chiamati “Grattacieli Staliniani”. Il loro stile è definito “Gotico di Stalin”

Il Cremlino di Mosca è la più grande fortezza medievale del mondo. La lunghezza totale delle sue mura è di 2235 metri. San Pietroburgo è la città più settentrionale del mondo, con una popolazione di oltre un milione di abitanti. Il territorio della Siberia si estende invece per 9 milioni e 734,3 mila km² e corrisponde al 9% della superficie mondiale.

La Russia confina con 16 paesi: Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Cina, Mongolia, Corea del Nord, Giappone e Stati Uniti. I suoi confini si estendono fino a due stati attualmente non riconosciuti: l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia.

Città della Russia: Vladivostok

Vladivostok (in russo Владивосто́к) venne fondata nel 1859 dal conte Marcellus von Heidermith

Compresa subito l'importanza strategica dell'insediamento, i russi iniziarono ben presto a fortificarla. Nel 1871 venne aperta la linea telegrafica che la univa con Shanghai e Nagasaki e sempre in quell'anno venne aperto il porto, dato il trasferimento da Nikolaevsk-na-Amure del quartier generale della Flotta del Pacifico. Nove anni dopo Vladivostok ricevette lo status di città e nel 1883 adottò la tigre siberiana come suo simbolo. 

Nel 1903 la città vide finalmente l'arrivo della ferrovia Transiberiana che le permise di collegarsi con Mosca e l'Europa. Con lo scoppio della Rivoluzione russa divenne uno dei centri principali della neonata Repubblica dell'Estremo Oriente e, una volta caduta questa, del governo provvisorio del Priamurye. In seguito all'intervento in Siberia delle truppe alleate, la città venne occupata da truppe canadesi, cecoslovacche, americane, giapponesi e anche italiane. Con la presa di Vladivostok da parte dell'Armata rossa, la Guerra civile russa si poté dire conclusa. Nel 1974 Gerald Ford e Leonid Brezhnev vi firmarono gli accordi SALT (Strategic Arms Limitation Talks). 

Vladivostok è posta nell'estremità meridionale della penisola di Murav'ev-Amurskij (полуостров Муравьева-Амурского), lunga circa 30 km e larga circa 12 km. La città si affaccia sul Golfo di Pietro il Grande, all'interno della Baia Zolotoy Rog. Il punto più alto è il Monte Cholodil'nik (гора Холодильник - Frigorifero), alto 257 m. Il Monte del Nido dell'Aquila (сопка Орлиное гнездо) è comunemente ritenuto il punto più alto della città, sebbene con i suoi 199 metri (214, secondo altre fonti) sia il punto più alto dell'area meridionale della città, ma non di tutta Vladivostok. 
Nel 2012 sono stati costruiti due ponti strallati, uno che collega le due sponde della baia sulla quale si affaccia la città, l'altro invece collega la penisola Murav'ev-Amurskij con l'isola Russkij. Quest'ultimo ponte, lungo più di un km, è il più lungo ponte strallato del mondo

La linea ferroviaria collega la città a Mosca è lunga 9 302 km. In virtù del suo status di città chiusa, durante il periodo compreso tra il 1958 e il 1991 soltanto ai cittadini sovietici era consentito vivere a Vladivostok e anche per visitarla occorreva ottenere un permesso ufficiale. Prima che la città venisse chiusa, la comunità cinese e quella coreana erano considerevoli. Attualmente vi risiede una delle più grandi comunità armene della Russia orientale. 

Le principali industrie della città sono quella navale, dei cantieri e del commercio ittico. La pesca occupa i quattro quinti della produzione commerciale della città, mentre le altre produzioni di cibo ammontano all'11%. I maggiori prodotti di esportazione sono pesce, prodotti del legno, metalli ferrosi e non ferrosi, navi. Dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica molti esercizi commerciali hanno aperto in città, traendo vantaggio dalla sua posizione geografica.


* Il testo originale presente sulla fonte indicata, ha subito alcune piccole modifiche di stile ma non di contenuto. Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi → 

La Siberia nel destino della Russia

La Siberia viene spesso associata alle terre sperdute, al clima severo e ai luoghi di deportazione. Chi conosce poco la Russia è portato a pensare che la Siberia sia una terra abbandonata, dove regnano il gelo e le bestie feroci. Ciò che colpisce della Siberia sono soprattutto le sconfinate dimensioni: occupa infatti ben due terzi della Russia e si estende dai monti Urali fino all'Oceano Pacifico. A Nord si affaccia sul Mare Glaciale Artico, mentre a Sud confina con il Kazakistan, la Mongolia e la Cina. È attraversata da otto fusi orari e ospita diverse aree naturali: il deserto artico, la tundra, la pianura, i boschi, le montagne, la steppa e la taiga. È percorsa da numerosi fiumi come l'Ob, il Jenissej e la Lena; il lago Bajkal ospita circa un quinto della fauna acquatica del nostro pianeta

La Siberia ha un clima continentale molto rigido. L'inverno dura circa 5-8 mesi l'anno e la temperatura a -40°, -50° è considerata normale. L'estate può essere molto calda: nella zona del lago Bajkal per esempio le giornate di sole sono più calde che a sud. Il nome "Siberia" deriva dal nome della capitale del paese dei Tartari Siberiani. La popolazione indigena è composta dalle tribù di Mongoli che nel XIV–XVI secolo si dedicavano alla caccia, alla pesca e all'allevamento di bestiame. 

Dall'XI secolo i Russi stabilirono rapporti commerciali con gli indigeni che risiedevano poco distanti dai monti Urali. I mercanti di Novgorod portarono nella Siberia Occidentale stoffe e strumenti di lavoro scambiandoli con delle pellicce, mentre alla fine del XVI secolo i mercanti e gli industriali russi cominciarono a costruire le fortezze lungo i fiumi Ob e Irtish. Per salvaguardare i loro possedimenti dagli assalti del Khan siberiano Kuchum assoldarono una formazione di Cosacchi di Ermak. Grazie alla compagnia di Ermak i Russi costruirono sulle terre conquistate dai Khan siberiani le prime città: Tjumén e Tobolsk. Nel 1639 raggiunsero il Mar Okhotsk a nord della Jacuzia, nella zona Est del continente Euro-Asiatico. Da allora in Siberia arrivarono altri flussi di immigrati, principalmente contadini e artigiani che scappavano dal giogo dei Bojardi per vivere liberamente. 
I russi portarono in Siberia la coltivazione della terra con l'aratro e l'allevamento di bestiame, insieme a forme di economia più moderne come il commercio e, più tardi, l'industria. La popolazione indigena della Siberia cominciò a coltivare gli ortaggi, allevare i cavalli e a fare apicoltura, imparando a vivere nelle izbà (case russe contadine) e a utilizzare i mobili. Importarono inoltre le slitte e i carri, oltre alle stoffe e stoviglie per la cucina. 

Oggi in Siberia vivono 25 milioni di abitanti di 50 diversi nazionalità, di cui 30 milioni appartengono alla popolazione indigena siberiana. Altre minoranze sono costituite da ucraini, bielorussi, tartari e moldavi, ma la nazionalità prevalente rimane quella russa. La popolazione della Siberia è aumentata dopo le scoperte di giacimenti di rame e argento, che hanno contribuito allo sviluppo economico del paese. L'estrazione di oro, petrolio e gas ha inoltre acquisito un'importanza sempre più rilevante. 

Dopo la rivoluzione la Siberia ha conosciuto un notevole sviluppo: lungo i fiumi sono state costruite centrali idro-elettriche per portare la luce alle industrie e scaldare le case, e sono state create nuove strade e nuove città con università e teatri. Oggi la Siberia è una regione economicamente autonoma. La scorta di petrolio e gas è talmente grande da assicurare una certa sicurezza alle popolazione russa. Il carbone, i diamanti della Jacuzia, il nichel di Norilsk e la grande estensione di boschi costituiscono l'inestimabile patrimonio della Siberia: l'estrazione di queste ricchezze tuttavia non è affatto facile a causa del gelo perenne, del ghiaccio, delle tormente di neve e della presenza di paludi, boschi molto fitti, monti difficilmente accessibili e fiumi con acqua alta anche in primavera. Ciò rende indispensabile non solo l'uso della tecnologia moderna più avanzata ma anche l'impiego di una notevole manodopera.